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L’inciucio Veltrusconi viene da lontano |
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Il sistema Veltrusconi non ha avuto inizio con le ultime elezioni ma viene da lontano. Lo ha dichiarato Gianfranco Funari (per vedere il video cliccare qui) e Michele De Lucia, autore del libro “Il baratto. Il Pci e le televisioni. Le intese e gli scambi tra il comunista Veltroni e l'affarista Berlusconi negli anni Ottanta” (Kaos, 2008).
Tutto comincia nel 1984: vengono oscurate le televisioni di Berlusconi perché contrarie al divieto per le tv locali di trasmettere a livello nazionale che vigeva all’epoca. Bettino Craxi, allora presidente del consiglio, si mette subito all’opera con un decreto legge che permette a Silvio di poter continuare a trasmettere. Il PCI in pubblico si dichiara contrarissimo al decreto. Mancano poche ore alla decadenza del decreto e il PCI per non farlo approvare può fare ostruzionismo o far mancare il numero legale.
Data: 4 febbraio 1985. Arriva un ordine perentorio dai paini alti del PCI affinché i parlamentari comunisti non facessero brutti scherzi e che quindi il decreto passi. E il decreto passa. L’ordine è arrivato da Walter Veltroni, responsabile Comunicazioni di massa del PCI. Si, proprio quel Walter Veltroni attuale leader del PD.
Ma perché Veltroni ha ordinato tutto ciò? Perché così si sarebbe potuto sedersi al tavolo della lottizzazione per la neonata Raitre, che infatti passa nelle mani dei comunisti. Un rapporto nato da 23 anni e che oggi ha portato all’ormai famoso Veltrusconi.
Raffaele Zanfardino |
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Commento: Interessante Informationen.