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Segreto di stato sul nucleare |
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Prime tappe di avvicinamento verso l’energia nucleare, nonostante il referendum abrogativo del 1987. Un decreto legge del vecchio governo di centro-sinistra in vigore dal primo Maggio di quest’anno e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 Aprile 2008 nel numero 90 prevede testualmente che “nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento”. Inoltre “le amministrazioni non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione” e “sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento”. In altre parole se un sindaco o un assessore dovesse scoprire una discarica nucleare non può riferire il tutto ai propri cittadini. Se avesse intenzione di divulgare la notizia potrebbe beccarsi ben 5 anni di carcere, come prevede l’articolo 261 del Codice penale per quanto riguarda la rivelazione del segreto di Stato. Le associazioni ambientaliste, ovviamente contrarie al nucleare, hanno lanciato l’allarme sui vari siti internet che temono, tramite il decreto varato da Prodi, un rilancio del nucleare auspicato dalla coalizione di centrodestra come auspicato più volte da Silvio Berlusconi in persona.
Raffaele Zanfardino |
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