Rifinanziate tutte le guerre all’estero
 
 

Approvato il 25 Gennaio in Consiglio dei Ministri il Decreto legge che rifinanzia tutte le guerre italiane all’estero. In particolare l’Italia è impegnata in Afghanistan, Iraq, Sudan e Somalia. Il decreto si compone in tre parti: la prima riguarda il proseguimento degli interventi di cooperazione allo sviluppo e di stabilizzazione della pace nei paesi sopra citati; la seconda riguarda le missioni all’estero delle Forze Armate e della polizia; la terza riguarda l’entrata in vigore del decreto prevedendo una clausola sulla copertura finanziaria. Le spese, infatti, ammontano a oltre 1 miliardo di euro. Il decreto, che è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e quindi già entrato in vigore, per essere effettivo deve essere convertito in legge dal Parlamento entro la fine di marzo, pena la sua decadenza. Nonostante il parere negativo della Sinistra Arcobaleno (in Cdm non hanno partecipato alla votazione Alessandro Bianchi, Paolo Ferrero, Fabio Mussi e Alfonso Pecoraro Scanio poiché è venuto meno il vincolo di coalizione con la caduta del governo) che chiede almeno lo “spacchettamento”, cioè l’opportunità di non inserire la missione in Afghanistan nel decreto per poterla poi discutere e, se possibile, approvarla in un periodo successivo rispetto alle altre missioni che vede impegnata l’Italia, il decreto dovrebbe passare senza problemi. Adesso che il centro-destra non ha più l’obiettivo di far cadere il governo il restante dei partiti, dal Partito Democratico alla Lega Nord, voterà sì e quindi ci saranno i numeri per convertire il decreto.

 

 

 

Raffaele Zanfardino

 
 
 

 

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