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Abolito il reato di colpo di stato se fatto con mezzi pacifici E’ una notizia di oltre due anni fa. Ma nessun giornale, né Tg l’hanno mai divulgata. Ci ha pensato Beppe Grillo qualche giorno fa sul suo blog. Il primo a dirlo è stato però un sito ( cliccare qui ) che ha segnalato il fatto al comico genovese. Il 13 marzo 2006, sotto il governo Berlusconi, sono stati modificati vari articoli del Codice Penale che riguardano gli attentati allo Stato. Tutto è visionabile sul sito.
In particolare è stato modificato l’articolo 283. Prima dei cambiamenti l’articolo recitava che “chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni”. Con violenza o meno. Dopo i cambiamenti l’articolo recita che “chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni”. Due le modifiche importanti: è stata abbassata la pena di reclusione ( da “non inferiore a dodici anni” a “non inferiore a cinque anni”) e soprattutto la pena è inflitta solo se si cerca di mutare la forma dello Stato con atti violenti.
Quindi, in parole povere, se si prova il golpe con mezzi pacifici non è reato, se lo si prova con mezzi non pacifici si rischia la galera. L’articolo 283 è stato un articolo quasi “storico”: è quello che ha permesso il processo alla P2. Se ci fosse una loggia massonica oggi, non sarebbe processabile. Fra gli iscritti della loggia P2 c’erano il nostro premier Silvio Berlusconi (tessera n°1816), il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto (tessera n°2232). Solo un caso?
Raffaele Zanfardino |
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