| Pubblicita’
ingannevole, condannate Opel e Citroen |
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“I messaggi” di Citroen e Opel (gruppo General Motors) “in esame appaiono idonei a indurre in errore i consumatori in ordine alle effettive caratteristiche e condizioni delle offerte pubblicizzate, in quanto, non consentendo loro di avere una chiara e completa percezione della necessità di applicare nella determinazione dei prezzi la detrazione del contributo statale pari a 800,00 euro per la rottamazione di altro veicolo avente requisiti ambientali meno aggiornati, lascia loro intendere che sia possibile acquistare le vetture ai prezzi pubblicizzati senza ulteriori oneri, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il relativo comportamento economico”. Così ha sentenziato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 18 Febbraio 2008 in seguito alla denuncia fatta da Generazione Attiva contro le due grosse industrie automobilistiche.
La questione riguardava i messaggi pubblicitari della “Maxisfida Opel Astra CDTI 90 CV da 14.600 €” di Opel, “Citroen C1 - l’unica citycar 5 porte al prezzo delle 3 porte da 6.950€” e “Citroen C3 con climatizzatore a 9.450 € - Diesel al prezzo del benzina” ritenuti ingannevoli per i consumatori. Ingannevoli perché non si dichiaravano apertamente come si sarebbe potuto arrivare alle offerte sopraccitate limitandosi solo a delle frasi di dimensioni ridottissime, mostrate fra l’altro per pochissimi decimi di secondo, di difficile lettura per i consumatori. Opel e Citroen dovranno pagare una multa rispettivamente di 27.100 euro e di 29.600 euro. “La spiegazione dell’intera offerta in forme quasi impossibili da vedere è una prassi ancora troppo diffusa fra le industrie non solo automobilistiche. Ciò è dovuto anche al fatto che le cifre delle multe da pagare sono irrisori per colossi del genere” ha dichiarato Andrea D’Ambra, Presidente di Generazione Attiva, pur dichiarandosi soddisfatto dell’intervento dell’Antitrust.
Raffaele Zanfardino |
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