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Discorso di Mina

 

 

Simone  con queste semplicissime parole simone è riuscito ad intepretare una grande agonia lunga piu di tre mesi dove Piergiorgio chiedeva di essere staccato e di essere lasciato morire, tranquillamente, come lui desiderava, perché ormai quel respiratore era veramente diventato una tortura ed era un'allungamento di agonia... e basta.

Piergiorgio amava i campi di grano e Simone ne ha parlato, noi non ci conoscescevamo, Simone non ha mai parlato con Piergiorgio, però ha intuito che cosa poteva volere una persona che sta cosi male. I suoi diiritti lui li ha percepiti e io continuo adesso la battaglia. Piero mi disse una volta: "tu devi essere un soldatino".  Mi diceva così... questo oggi lo dico la prima volta in pubblico, è una parola di Piero e io gli ho risposto: "Piergiorgio, io non sono un soldatino però io sono una recluta e voglio fare la militante per i diritti civili di tutti"

 

"... "NOI SIAMO PER LA VITA" , diglielo tu Mina (Cecchi Paone)..."

 

Noi abbiamo combattutto, con Piergiorgio, per 20 anni, per vivere bene abbiamo inventato sempre nuove cose per poter andare avante aiutarci a vicenda per essere felici e contenti. Quando poi alla fine, dopo tanti anni, nel 97 doveva essere poi la fine sua secondo come natura voleva, perché c'era una grave insufficienza respiratoria... io in quel momento non sapevo cosa fare però lui chiese aiuto... l'ho fatto ricoverare... contro la sua volontà, perché lui voleva morire  però mi ha chiesto aiuto non sapevo cosa altro fare. Poi la trachetomia, il respiratore, per tanti anni abbiamo inventato nuove cose: il computer, siamo andati su internet, abbiamo scannerizzato i libri quando non poteva piu sfogliarli e leggerli... lui era appassionato di lettura poi siamo arrivati in estate quando non c'era più nulla da fare... era stanco, le forze lo abbandonavano, non c'era più nulla da fare. Io cercavo in tutti i modi di dargli da mangiare bene, di aumentare le calorie ma non c'era nulla da fare e io un giorno dissi "Piero non ho più nulla da inventarmi " e lui mi disse "Mina abbiamo vissuto una vita felice abbiamo avuto tutto dalla vita che potevamo volere". Questo l'ha detto lui, noi amavamo la vita e lui ha cercato di difendere i diritti, specialmente di quelli che sono inabili, disabili gravi e gravissimi. E' riuscito ad avere una legge per il voto dei disabili a domicilio, purtroppo l'hanno data solo a quelli con un respiratore automatico vicino a loro, ma io adesso voglio andare avanti e voglio chiedere che questa legge sia allargata a tutti i disabili che non possono uscire di casa... agli anziani.

 

 

Ilaria G.

 

http://informationfordummies.ilcannocchiale.it

 

 

 
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