I senatori ambidestri
 
 

Non si sa se sono di destra o di sinistra. Si sa solo che salgono sul carro dei vincitori. Ad affossare il governo Prodi sono i senatori ambidestri: quelli, cioè, che stanno a destra e a sinistra contemporaneamente.

 

Lamberto Dini: fu nel 1994 ministro del Tesoro sotto il primo governo Berlusconi e nell’ultima legislatura è stato eletto nella coalizione di centro-sinistra.

 

Domenico Fisichella: è stato il fondatore, insieme a Gianfranco Fini, di Alleanza Nazionale ed è stato uno dei protagonisti della svolta di Fiuggi. E’ stato presidente dell’Assemblea Nazionale di questo partito fino al 2005: poi è passato col centro-sinistra nelle file della Margherita.

 

Clemente Mastella: fu ministro del Lavoro nel governo Berlusconi nel 1994. E’ sindaco di Ceppaloni nelle liste di centro-destra. Con il suo partito, l’Udeur, è stato eletto in Parlamento col centrosinistra ed è stato l’ago nella bilancia fino all’ultimo respiro. Ha fatto approvare l’indulto e la riforma giudiziaria attraverso inciuci col centrodestra. Dopo la morte del governo Prodi, è stato richiamato all’ovile da Berlusconi.

 

Sergio De Gregorio: eletto senatore nelle file dell’Idv, attraverso i voti del centrodestra è stato eletto Presidente della IV Commissione permanente Difesa del Senato della Repubblica. Fonda "Movimento Italiani nel mondo" e nel settembre 2007 passa ufficialmente con il centrodestra.

 

Questi 4 senatori ambidestri hanno sancito la morte del governo Prodi.

C’è un personaggio però che ha fatto il percorso inverso:

 

Stefano Cusumano, che ha votato sì Giovedì. Nel 1994 era senatore del Ppi: con un suo voto Berlusconi ottenne la fiducia. In entrambi i casi è stato espulso dal partito.

 

Molto probabilmente nelle prossime elezioni cambieranno casacca nuovamente e passeranno con Berlusconi: riusciranno a fare il bello e il cattivo tempo come hanno sempre fatto?

 

 

 

Raffaele Zanfardino

 
 
 

 

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