Fini:”Non candidiamo inquisiti e condannati”. Ma non è così

 
 

"Credo che se uno è indagato o condannato per reati particolarmente odiosi, come la corruzione, o che abbiano a che fare con l' associazione mafiosa, opportunità vorrebbe che nella composizione delle liste ci fosse più rigore e più scrupolo. Parlo anche solo di opportunità: in attesa di sentenza definitiva si può anche saltare un giro" dichiarava Gianfranco Fini in una intervista a “La Stampa” del 20 febbraio di quest’ anno. Vedendo le candidature ufficiali del Pdl di gente che stava in An sembra però che tra il dire e il fare non passi il mare, ma un oceano. Candidato alla Camera in Abruzzo c’è Marcello De Angelis, direttore della rivista di Gianni Alemanno “Area”, che è stato condannato per associazione sovversiva e banda armata: è stato in carcere dal 1989 al 1992 e ha un passato nell’organizzazione fascista Terza posizione. Capolista per il Senato in Toscana c’è l’ex ministro dell’Ambiente Altero Matteoli: l’esponente di An è indagato a Genova per rivelazione di segreto e favoreggiamento nei confronti dell’ex prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto: quest’ ultimo sarebbe stato avvertito delle indagini a suo carico sugli abusi edilizi all’isola d’Elba. In Puglia, candidato alla Camera, c’è Antonio Bonfiglio, indagato per corruzione nell’inchiesta sui crediti della Federconsorzi. Interdetto nel suo collegio ma candidato alla Camera nel Lazio è Silvano Moffa, indagato per corruzione e abuso d’ufficio in una vicenda che riguarda degli insediamenti industriali a Colleferro. Condannato in primo grado per abusi edilizi della sua villa a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, però candidato al Senato in Sicilia è Domenico Nania. Giuseppe Valentino, candidato al Senato in Calabria, è stato presente nelle indagini che riguardavano le scalate bancarie del 2005. Si vocifera che era un punto di riferimento di Gianpiero Fiorani. Inoltre è indagato in Calabria per aver favorito gli interessi della criminalità per quanto riguarda i finanziamenti pubblici, gli appalti e le infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica istituzione. Ugo Martinat, candidato al Senato in Valle D’Aosta, è indagato a Torino per turbativa d’asta e abuso per quanto riguarda le gare d’appalto nelle Olimpiadi di Torino e la Tav in Valsusa. Secondo i magistrati avrebbe ricevuto soldi per il suo partito dal costruttore Vincenzo Procopio che aveva vinto il primo appalto per i lavori in Valsusa. Un curriculum che gli è valsa la candidatura, così come i suoi compagni di partito.

 

 

 

Raffaele Zanfardino

 
 
 

 

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