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Dal doping alle partite truccate, ecco i 100 anni dell’Inter |
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“La vergogna di doversi difendere di fronte a situazioni deprecabili è una cosa antipatica nella storia di una società, mi auguro che a noi non succeda mai, come mai è successo finora. E come d’altronde fino ad adesso a noi non è mai capitato di andare in serie B”. Così ha dichiarato il presidente dell’Inter Massimo Moratti il 7 Marzo in occasione del centenario della sua società. Alcune “situazioni deprecabili”, però, sono capitate anche nella squadra milanese. Basta ripercorrere i 100 anni di storia della squadra campione d’Italia. Nel 1910, l’Inter vince 10 a 3 contro il Pro Vercelli. Quest’ ultima fa giocare dei bambini per protesta contro il rifiuto dell’Inter alla richiesta di spostare la data per la finale scudetto. Nel campionato 1920/21, 11 anni dopo, l’Inter si classifica ultima nel girone B della lega nord: dovrebbe retrocedere ma a campionato finito cambiano le regole e rimane così nella massima serie. A capo del CONI c’è Francesco Mauro, contemporaneamente anche commissario della FIGC e ottavo presidente dell’Inter. Nel 1971 i nerazzurri giocano in Coppa dei Campioni contro il Borussia Dortmund perdendo 7 a 1. Boninsegna, attaccante dell’Inter, viene colpito da una lattina e rimane a terra. L’Inter fa ricorso e riesce a ottenere la ripetizione della partita. Il Borussia viene eliminato e si vocifera che alcuni giocatori dell’Inter con un abile trucco riuscirono a imbrogliare le carte. Si torna in Italia: campionato 1982/83. Si gioca Genoa-Inter, sestultima giornata di campionato. Le due squadre hanno obiettivi differenti: i rossoblu lottano per la salvezza, i nerazzurri per l’ingresso in Europa. Si prevede un pareggio e affari sicuri per il calcio-scommesse. A 5 minuti dalla fine Bagni segna il 3 a 2 e stranamente nessun giocatore dell’Inter esulta. Juary e lo stesso Bagni ammetteranno la combine ma la Commissione Disciplinare assolverà tutti. L’8 maggio 1991 si gioca la finale di Coppa Uefa Inter-Roma. La squadra di Moratti vince 2 a 0 grazie a un rigore inesistente. Il figlio di Dino Viola (presidente all’epoca della Roma), Ettore, 15 anni dopo rivelerà che l’arbitro russo Spirin venne corrotto dai nerazzurri per 150mila dollari poiché anche alla Roma fu fatta la stessa proposta, rifiutata dai giallorossi. Nel 2003 Kallon viene trovato positivo al nandrolone dopo il controllo effettuato in occasione della partita Udinese-Inter del 27 settembre 2003. Il 21 marzo 2006 l’ex terzino sinistro dell’Inter, Georgatos, afferma che “in squadra c’era chi prendeva delle pillole”. Un’affermazione poi rilanciata, seppur riguardante qualche decennio fa, da Ferruccio Mazzola, fratello di Sandro, in cui accusava il Mago Helenio Herrera di sciogliere alcune pillole dopanti nel caffè obbligando tutti i giocatori dell’Inter degli anni 60’ a prenderlo. A causa di queste accuse, è stato querelato dall'Inter e ha rotto ogni rapporto con il fratello Sandro. Il 25 maggio 2006, pre-calciopoli in pratica, il Gip del Tribunale di Udine, Giuseppe Lombardi, accoglie la richiesta di patteggiamento di Recoba e di Oriali subendo la pena di 6 mesi di reclusione per i reati di concorso in falso e ricettazione. Poi la pena è stata sostituita con una multa di 21.420 euro. In piena Calciopoli Guido Rossi, che ha fatto parte del Cda dell’Inter, viene nominato commissario straordinario della Federazione Italiana Gioco Calcio e vengono insabbiate le telefonate di Facchetti con Bergamo. Può essere tollerato festeggiare il centenario in maniera polemica, ma vantarsi di essere sempre stati onesti, pur consapevoli di dire una bugia, è francamente tanto. Troppo.
Raffaele Zanfardino |
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