|
Condannati in Parlamento, si scende a quota 16 |
|||
|
Il numero dei condannati in Parlamento scende a 16. Nell’ultima legislatura si era raggiunta quota 25, poi scesa a 24 poiché Previti, interdetto ai pubblici uffizi, si era dimesso. I condannati sono trasversali. Nonostante lo Statuto, anche Veltroni ha condannato alcuni condannati. Si passa da Enzo Carra, condannato in via definitiva a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza al pm che era Antonio Di Pietro, a Antonio Papania che il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d’ufficio.
Il record, come era prevedibile, lo detiene ancora una volta il Pdl di Silvio Berlusconi che ha inserito nelle sue liste anche qualche new entry, come il “fascista” Ciarrapico: sulle spalle ha ben 5 condanne definitive. Per la Lega Nord, oltre al leader Bossi, condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont e a una pena pecuniaria per vilipendio alla bandiera, c’è Roberto Maroni, condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione ai tafferugli durante la perquisizione della sede leghista di via Bellerio a Milano. Non poteva mancare certo Marcello Dell’Utri, condannato definitivamente a Torino a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione). Berruti Massimo Maria è stato condannato in via definitiva a 8 mesi per favoreggiamento, per aver depistato nell’estate del 1994 le indagini sulle tangenti Fininvest alla Guardia di Finanza dopo una visita a Berlusconi a Palazzo Chigi. Berlusconi ha ricambiato il favore portandolo in Parlamento.
Chi aiuta il Cavaliere a farla franca deve ricevere un premio e così Salvatore Sciascia, condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto, nella sua qualità di manager Fininvest (capo dei servizi fiscali del gruppo Berlusconi), alcuni ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza affinché ammorbidissero le verifiche fiscali, sarà in Parlamento. Anche l’Udc presenta il suo candidato condannato: si tratta di Giuseppe Naro, condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni in primo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica cifra di 800 milioni di lire. L’unico partito che non presenta condannati in Parlamento è l’Italia dei valori come ha dichiarato anche il leader Antonio Di Pietro.
Raffaele Zanfardino |
|||
Lascia un commento
* campi obbligatori