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Lavori fermi per il treno ad alta velocità |
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Doveva essere la grande novità del 2000, il treno ad alta velocità, capace di avvicinare l'Italia all'Europa ma... purtroppo c'è un ma.
La costruzione della Tav si è fermata a Gricignano, questo perchè ad Afragola (prov. Napoli) questa stazione, semplicemente, non c'è. E' scoppiato un nuovo caso Tav, la società responsabile dei lavori chiede più soldi e verifiche sul progetto e sui terreni. Il ritardo fino ad ora era stato giustificato in via ufficiosa dal ritrovo di numerosi reperti archeologici che non permettevano il prosieguo dei lavori.
Purtroppo, l'analisi su alcuni reperti è già stata fatta da parecchio tempo e, certo, questa non può essere la causa di questo enorme ritardo. Da notare anche la forte lievitazione dei costi di questo progetto. Eravamo partiti dai 1.994 milioni di euro decisi nel 1991 e siamo arrivati ai 6.235 milioni, cifre divulgate dal settimanale "l'Espresso". Su questi prezzi gonfiati è partita subito un'indagine della procura di Napoli. Un insospettabile ingegner Varricchio, di professione colonnello dei Ros, incontrò il superlatitante Zagaria per farsi consegnare una lista delle aziende collegate al clan dei casalesi e quindi trattare una sovrattassa sui lavori della Tav.
Dagli ambienti politici del centrosinistra dicono, anche senza esporsi, che ci sono forze oscure che non vogliono tutto ciò. Queste forze oscure sono indicati da tutti nel clan Moccia che controlla anche i comuni limitrofi ad Afragola, un comune che ha una certa particolarità: accoglie sul suo territorio ben 7 grandi centri commerciali. C'è qualcosa di strano nell'avere su 27 km quadrati di spazio, del quale il 95% è urbanizzato, ben 7 megastore per una superficie complessiva di 120 mila metri quadrati???
Giuseppe Delle Cave |
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