Trenitalia: crescono le tariffe scendono velocità e tratti percorsi

 
 

Dalla fine del 2006 sono aumentate dopo 5 anni le tariffe del servizio di media lunga percorrenza di Trenitalia che il Governo ha affrettato a chiamare “adeguamenti” sottolineando che i prezzi italiani erano fra i più bassi di tutta la Comunità Europea. Aumenti però effettuati senza tener conto delle procedure previste dalla delibera Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, 163/99 che almeno formalmente regole le tariffe ferroviarie e senza un esplicito atto di regolazione. A richiedere esplicitamente un accrescimento del prezzo dei biglietti è stato Mauro Moretti, dal settembre 2006 amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, in una relazione al Palamento quando descritte Trenitalia come una azienda prossima al fallimento e in cui specificò che c’erano alcuni tratti in perdita e sarebbe stato necessario tagliare alcune corse. Moretti promise  però paradossalmente che i soldi in più sarebbero stati investiti nella pulizia dei treni allo stato attuale in una situazione di degrado assolutamente non indifferente. A oggi però i risultati non sono stati quelli previsti che non riguardano solo l’igiene: stranamente più aumentano le tariffe e più la velocità diminuisce.

Prendiamo un lasso di tempo che va dal 1997 all’anno in corso, il 2007: un treno eurostar nel ’97 percorreva la tratta Torino-Venezia di solito in 4 ore e 10 minuti mentre oggi, 10 anni più tardi, il tempo di percorrenza è di ben 5 ore e 9 minuti, quindi precisamente 59 minuti in più. Treno notturno che collega Milano-Reggio Calabria: nel 1997 impiegava 13 ore e 55 minuti, nel 2007 15 ore e 5 minuti. Ultimo esempio riguarda il tragitto tra Milano e Bergamo ed è forse quello più allarmante dei tre: la tratta Lambrate-Treviglio è stata quadruplicata e quella di Treviglio-Bergamo è stata raddoppiata, ma il tempo medio di percorrenza è salito di un minuto: Dai 54 minuti del 1997 ai 55 minuti del 2007 (esempi tratti da www.lavoce.info).

Addirittura alcune corse sono state annullate: in ambito locale per esempio da qualche mese a questa parte è stato soppresso all’improvviso il treno che parte da Casoria e arriva a Napoli Centrale delle 9:04 (orario feriale) creando non pochi disagi a studenti universitari e a persone che usufruiscono del treno per recarsi sul posto di lavoro. Senza dimenticare che Crozza a Ballarò del 27/11/2007 denunciò che Mauro Moretti e tutto il suo Consiglio di Amministrazione si aumentarono lo stipendio di 2 milioni e 600 mila euro: alla faccia dell’azienda sull’orlo del fallimento.

 

 

 

Raffaele Zanfardino