Scandalo Tav, sequestrati i cantieri

 
 

 

Una lunga serie di ricerche e pedinamenti ha portato all'emissione, da parte dei pm Milena Cortigiani e Antonio D'Alessio, di ben 9 ordinanze di custodia cautelare ma soprattutto al sequestro dei cantieri della TAV di Afragola e Caivano. Si perchč tutto č partito da dei strani movimenti di camion che dall'aereoporto di Capodichino dirigevano verso le stazioni, in costruzione, della Tav. Le intercettazzioni hanno portato alla scoperta di affari loschi che stavano alla base di questi movimenti. I principali indiziati sono 2 marescialli della guardia di finanza ma soprattutto Raffaele Errichiello, personaggio che secondo gli inquirenti:" si sarebbe giā mostrato interessato ad investire denaro del clan in distinte operazioni sempre illecite", marito di una cugina di primo grado del boss Di Lauro e proprietario della Tlem, azienda autorizzata all'attivitā di movimento e trasporto terra. I titolari dell'inchiesta sono convinti che quei camion servissero per trasportare in zone "sicure" rifiuti pericolosi per i quali lo smaltimento č difficile e costoso. Ad insospettire gli inquirenti č stata l'attivitā di questa ditta che, in pochi mesi, č diventata un vero punto di riferimento per lo smaltimento rifiuti. Rifiuti che provenivano anche dalla Svizzera e che venivano smaltiti illegalmente in discariche abusive ma anche in aree dove erano in corso lavori portati avanti dalle stesse aziende. Una vera e propria truffa che vede coinvolti amministratori di aziende impegnate in appalti pubblici accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. Intanto, le forze dell'ordine hanno anche eseguito sequestri di mezzi ed aree nel Casertano(Cancello) e nel Napoletano(da S.Pietro a Casavatore) e infine, come giā detto prima, hanno proceduto al sequestro dei cantieri della Tav di Caivano ed Afragola dove nei giorni scorsi sono state interrate numerose tonnellate di rifiuti periclosi.

 

Giuseppe Delle Cave