Sarkozy si autoaumenta lo stipendio

 
 

 

“Mal comune mezzo gaudio” recita un vecchio proverbio ma tuttora diffusissimo.

 

 

Sarkozy incurante sul problema dei costi della politica che coinvolge tutta Europa, ma che fa tanto discutere soprattutto in Italia, si aumenta lo stipendio.

Così il suo stipendio mensile sarà sullo stesso piano del primo ministro francese: grazie all’approvazione di un emendamento il Presidente della Repubblica francese, fresco di divorzio, passerà a una retribuzione di circa 19 mila euro a fronte degli 8 mila attuali.

Non sazio però Sarkozy ha anche triplicato il bugdet dell’Eliseo: da poco più di 30 milioni di euro si passerà a circa 100 milioni.

 

Un aumento, secondo Sarkozy, dovuto a un maggior funzionamento e alla retribuzione da parte dell’Eliseo di alcuni dipendenti della Presidenza della Repubblica che sono in carico a diversi ministeri.

In Italia, però, sembra che le cose stiano leggermente cambiando: la commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento secondo cui dal prossimo governo i ministri dovranno essere 12 e la somma di sottosegretari, ministri e roba varia  non dovrà superare i 60.

 

 

Raffaele Zanfardino