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Quando i furbi la fanno da padroni |
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In Italia, ormai, i furbi la fanno da padroni. Non a caso, chi è stato coinvolto in degli scandali non ne ha risentito e, in qualche caso, ha addirittura tratto un guadagno notevole.
Luciano Moggi: ex direttore generale della Juventus, è stato accusato di associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata. Controllore di interi campionati, a luglio 2006 la Corte Federale gli infligge una squalifica di 5 anni. Dopo Calciopoli, ha scritto un libro (“Un calcio nel cuore”), collabora per il quotidiano “Libero” e partecipa saltuariamente su Antenna 3 al programma sportivo del lunedì sera Lunedì di rigore, in qualità di opinionista.
Franco Carraro: il poltronissimo, così nominato per le tantissime cariche ricevute, era presidente della F.I.G.C. ai tempi di Calciopoli. Fu inibito per 4 anni e 6 mesi nella sentenza della CAF, per poi essere semplicemente multato di 80.000 euro nella sentenza della Corte Federale. Si è dimesso dalla F.I.G.C., ma dal 2004 è comunque membro esecutivo dell’UEFA.
Fabrizio Corona: il 7 marzo 2007 è stato arrestato dopo essere stato fermato dai carabinieri a Milano per una presunta infrazione al codice della strada. Viene però rilasciato la mattina seguente. Non sazio, l’8 marzo 2007 viene di nuovo sorpreso alla guida, nonostante la patente gli fosse stata sospesa a tempo indeterminato, ma il successo l’ha avuto successivamente. Viene arrestato, infatti, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, nell'ambito dell’inchiesta “Vallettopoli” e trascorre in prigione 77 giorni, divisi fra il carcere di Potenza (33 giorni) e il carcere San Vittore di Milano. Il 29 maggio 2007 gli vengono concessi gli arresti domiciliari. In seguito, o meglio, “in prigione” come sostiene Corona, ha scritto un libro (“La mia prigione”), ha inciso una canzone (“Corona non perdona”), oltre a essere socio e amministratore di un'agenzia fotografica di Milano, la Corona's e titolare di una omonima linea di abbigliamento.
Renato Farina: ha chiesto e ottenuto il patteggiamento per l’accusa di favoreggiamento in relazione al rapimento dell’imam Abu Omar. Il 16 febbraio 2007 è stato condannato a sei mesi e il 29 marzo, su richiesta avanzata dal Procuratore generale della Repubblica di Milano, è stato radiato dall’Ordine dei giornalisti. Prima della condanna e della radiazione è stato ex direttore di “Libero”, ma continua a scrivere per l’omonimo giornale in qualità di opinionista, aggirando il provvedimento dell’Ordine. Cesare Geronzi: è stato condannato in primo grado dal tribunale di Brescia il 7 dicembre 2006 per la vicenda Italcase a un anno e 8 mesi di reclusione e dichiarato inabile all'impresa commerciale e agli uffici direttivi per due anni: ambedue le pene, ora, sono state sospese con la condizionale. Attualmente è presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca.
Marco Ahmetovic: condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione per aver travolto e ucciso,ubriaco, 4 ciclisti pubblicizza via internet prodotti con il marchio “Linearom”.Clemente Mastella ha disposto una indagine su ciò.
Azouz Marzouk: coinvolto nella strage di Erba, marito e padre di due delle vittime della strage di Erba, e accusato di spaccio di droga organizza serate in discoteca sotto la protezione da Lele Moira. Ha già annunciato che scriverà un libro sulla strage di Erba e firmerà una nuova linea di abbigliamento e di occhiali. Ovviamente questi sono solo alcuni degli esempi (senza dimenticare i 24 condannati definitivi, di destra e sinistra, che risiedono in Parlamento) più noti in cui la fedina penale è un punto di merito che, modellando per bene i mass media, aiuta a intraprendere una carriera di tutto rispetto. Fregandosene dell’etica e della giustizia.
Raffaele Zanfardino |
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