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Per non dimenticare Giovanni Falcone |
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Giovanni Falcone un giorno disse che «perché una
società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori
della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi
senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino
verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere».
Assassinato dalla mafia il 23 Maggio di 15 anni fa con oltre 400 kg di
tritolo dalla mafia (gli esecutori materiali del delitto furono almeno 5
uomini fra cui Giovanni Brusca, famoso poichè strangolò e sciolse
nell'acido Giuseppe Di Matteo, appena undicenne, figlio del pentito di
mafia Santino Di Matteo) Giovanni Falcone ha lasciato un vuoto oggi
incolmabile. Ha parlato di dovere, di senso del dovere che oggi quasi
nessuno sembra avere più. Nell'attuale società sembra che si stia
facendo di tutto per neutralizzare l'opera, forse utopica, che cercava
di compiere il famoso magistrato: neutralizzare la mafia. Per esempio,
in Parlamento siede Marcello Dell'utri che il 14 Maggio 2007 è stato
condannato dalla Corte d'Appello di Milano a 2 anni di reclusione,
insieme all'ergastolano capomafia trapanese Vincenzo Virga per tentata
estorsione aggravata ai danni dell'ex presidente della Pallacanestro
Trapani, Vincenzo Garraffa. Inoltre lo stesso Dell'Utri è stato
condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione
mafiosa. Inoltre, nella sentenza della Corte di Assise di Appello di
Caltanissetta si legge che è provato che la mafia intrecciò con Silvio
Berlusconi e lo stesso Dell'Utri "un rapporto fruttoso quanto meno sotto
il profilo economico". Dulcis in fundo,l'attuale Ministro di Grazia e
Giustizia,Clemente Mastella, è il compare di nozze del mafioso Tommaso
Campanella.Oggi ormai si tende a dimenticare Giovanni Falcone e quest'anno
la ricorrenza è caduta nel giorno della finale di Champions League
Milan-Liverppol: inutile dire a chi è stata data più importanza. Falcone
quando era in vita si fece molti nemici poichè indagò molto sulle
collusioni mafia-politica e non a caso Salvatore Cuffaro, l'attuale
Governatore della regione Sicilia, che nel settembre del 2005 è stato
rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato alla Mafia e
rivelazione di notizie coperte da segreto istruttorio, non lo sopportava
proprio. Tommaso Buscetta,uno dei famosi pentiti di mafia, disse più
volte a Giovanni Falcone: "Sei un morto che cammina. Decidiamo chi di
noi due deve morire per primo". Giovanni non si è fermato,nemmeno per un
attimo,ha dato la vita per lo Stato,per le istituzioni,per i cittadini.
Insomma per tutti. Inutile dire che attualmente abbiamo bisogno di
uomini saggi e onesti come lui che con il suo carisma era un modello da
imitare,almeno per la parte onesta dell'Italia. Su un lenzuolo stampato
commemorativo a Palermo nel 1993,riferito a Falcone e Borsellino, c'era
scritto:"Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre
gambe". Ancora oggi? Raffaele Zanfardino |
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