Onorevoli Wanted

 
 

 

C’è una classifica che nessun giornale nazionale mette davvero in evidenza:riguarda i Politici che hanno un conto aperto con la giustizia. Qui sono presi in considerazione soprattutto chi si è candidato alle ultime elezioni politiche.Vediamo tutto nel dettaglio partendo con Forza Italia (un riconoscimento per chi si trova in prima posizione) per finire ad Andreotti e compagnia bella.



FORZA ITALIA:



Silvio Berlusconi: vanta nel proprio palmares un'amnistia (bugie sulla P2), sei prescrizioni, un reato depenalizzato da lui stesso (falso in bilancio All Iberian), un processo abolito per legge (l'appello Sme-Ariosto), due procedimenti in corso (diritti Mediaset e caso Mills) e uno sospeso addirittura in Spagna (violazione delle norme antitrust per Telecinco). Quanto basta per essere 2 volte presidente del Consiglio e ritrovarsi in Parlamento accanto agli amici di sempre. Cesare Previti: due volte condannato in appello per corruzione, Marcello Dell'Utri (fatture false Publitalia), ora in attesa di due processi di secondo grado (dopo le condanne per concorso esterno in associazione mafiosa e tentata estorsione) e della conclusione di quello in cui è imputato per calunnia. Gaspare Giudice (sotto processo per concorso in associazione mafiosa); Giuseppe Firrarello (imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, turbativa d'asta e corruzione); Enrico La Loggia (indagato per un presunto finanziamento illecito da 100 mila euro ricevuto da Calisto Tanzi, mascherato da consulenza legale); Giampiero Catone (ex braccio destro di Buttiglione, passato con la Dc di Rotondi, imputato a Roma per bancarotta e truffa per i finanziamenti miliardari del ministero al polo industriale di Barzano); Maurizio Tomeo (candidato in Piemonte, sotto processo per presunte molestie sessuali a danno di due impiegate del comune di cui era sindaco); Pietro Franzoso (imputato in Puglia per voto di scambio); Pasquale Nessa (ricandidato a Bari nonostante fosse stato chiesto dai pm il suo arresto per concorso in concussione); Mauro Pili (ex presidente della Regione Sardegna indagato per peculato); Sandro Balletto, ex presidente della provincia di Cagliari (paracadutato al Senato in Emilia Romagna): mesi fa è stata chiesta la sua condanna per abuso d'ufficio e danneggiamento per il rifacimento della spiaggia storica di Cagliari, il Poetto, devastata per una sequenza di errori tecnici. Sotto processo per un secondo abuso d'ufficio (avrebbe contribuito a far nominare la figlia Veronica nel collegio dei revisori di una Asl) e alla sbarra anche per una furibonda scazzottata con il suo ex capo di gabinetto.Giampiero Cantoni, l'ex presidente della Bnl arrestato negli anni Novanta per corruzione e bancarotta che poi ha patteggiato una pena di due anni, fino agli uomini: Egidio Sterpa maxi-tangente della Enimont, Giorgio La Malfa (finanziamento illecito, pena patteggiata), Carlo Vizzini (prescritto), Antonio Del Pennino (patteggiamenti per Enimont e Metropolitana milanese). Mario Malossini, ex presidente della Provincia di Trento condannato per ricettazione (e prescritto per corruzione) per le tangenti sull'AutoBrennero; Aldo Brancher, ex sottosegretario alle Riforme ed ex uomo Publitalia, arrestato nel '93 per finanziamento illecito e falso in bilancio. Franco Malvano, candidatosi sindaco di Napoli contro la Iervolino subendo una sonora sconfitta,sotto inchiesta per concorso esterno in associazione camorristica.



ALLEANZA NAZIONALE.



Gianni Alemanno, indagato per 47 mila euro di finanziamenti concessi dal solito Tanzi ad 'Area', la rivista della sua corrente. Antonio Buonfiglio, vice capogabinetto di Alemanno candidato in Puglia e indagato a Roma per presunta corruzione nell'inchiesta sui crediti della Federconsorzi.

Giuseppe Gallo, condannato in primo grado a un anno e tre mesi per abuso edilizio ;Luigi Simone, l'assessore di Trani per il quale il pm ha chiesto il giudizio per una turbativa d'asta; Ugo Martinat, sotto inchiesta per concorso in turbativa d'asta e abuso d'ufficio. è il sottosegretario alla Giustizia;

Giuseppe Valentino, Capolista in Calabria alle ultime elezioni politiche al vaglio della Procura di Reggio "con riferimento a condotte attinenti gli interessi della criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione"; Domenico Nania capolista in Sicilia nelle ultime elezioni, condannato in primo grado per gli abusi edilizi della sua villa di Barcellona; Giuseppe Buzzanca, ex sindaco di Messina al quale l'uso privato dell'auto blu è costato una condanna per peculato d'uso.



UDC



Aldo Patriciello ex vicepresidente della Regione Molise, indagato dal 2004 per una frode negli appalti; Teresio Delfino ex sottosegretario, candidato in Piemonte alle ultime elezioni nonostante un avviso di garanzia nell'inchiesta sui fondi dell'Enoteca d'Italia. Salvatore Cuffaro, imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e indagato per rivelazione di segreto nell'inchiesta su 'Messina ambiente'; Saverio Romano, ex sottosegretario al Welfare, inquisito per concorso esterno. Il pentito Francesco Campanella ha detto: "La cosca di Villabate lo ha votato alle politiche"; Calogero Mannino: arrestato per collusione con la mafia, assolto in primo grado, ma condannato in appello, ha visto la Cassazione annullare la sentenza. Il nuovo processo potrebbe saltare grazie alla legge Pecorella. Giuseppe Drago, condannato a 3 anni e 3 mesi per peculato e abuso. Nel 1998, quando era presidente della Regione Sicilia prelevò 230 milioni di lire dai fondi riservati del governatore. "Li ho spesi in beneficenza", disse; Settimio Gottardo, ex sindaco di Padova che ha patteggiato una pena di 17 mesi per l'accusa di corruzione per una tangente sulla costruzione del nuovo palazzo di giustizia.. Lorenzo Cesa segretario nazionale di partito, arrestato nel 1993. Cesa ammise di aver ricevuto centinaia di milioni per gli appalti Anas, fu condannato nel 2001 a 3 anni e 3 mesi per corruzione ma la Corte d'appello di Roma annullò la sentenza perché lo stesso magistrato aveva svolto prima la funzione di pm e poi di giudice. Cesa è stato prescritto.



LEGA E AUTONOMISTI



Umberto Bossi (8 mesi per la maxitangente Enimont); Roberto Maroni (4 mesi e 20 giorni) per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia in via Bellerio nel 1996.: Matteo Brigandì l'avvocato di Bossi, arrestato nel 2003 quando era assessore alla Regione Piemonte e tuttora sotto processo per una presunta truffa legata agli indennizzi per le alluvioni.Matteo Bragantini, in Veneto. Condannato in primo grado nel dicembre 2004 per violazione della legge anti-razzismo a sei mesi di carcere e all'interdizione dall'attività politica per tre anni (pene sospese), Bragantini si trova ora alleato dei movimenti autonomisti del Centro-Sud. Vittorio Cecchi Gori, sotto processo a Catania per voto di scambio. Il produttore nelle ultime elezioni ha corso nella lista del Movimento per l'Autonomia come Giuseppe Brizio, ex direttore della Asl Taranto 1, indagato per associazione a delinquere, truffa, falso, peculato e corruzione. Simone Brizio, figlio di Giuseppe, anche lui indagato nell'inchiesta del padre.



DEMOCRATICI DI SINISTRA



Vincenzo De Luca, deputato fedelissimo di Massimo D'Alema (anche lui prescritto a Bari per un mini-finanziamento illecito). De Luca è indagato a Salerno per il piano regolatore e gli appalti della centrale termoelettrica. Il pm ne ha chiesto l'arresto per associazione per delinquere, truffa, minacce a pubblico ufficiale, ma il gip ha detto no. Anche Mirello Crisafulli, l'ex sindaco di Enna è è stato candidato anche se è sotto inchiesta insieme con Cuffaro per violazione di segreto d'ufficio nell'inchiesta su 'Messina Ambiente'. Cesare De Piccoli, accusato nei primi anni Novanta di aver ricevuto su tre conti a lui riferibili un finanziamento illecito dalla Fiat, ma uscito dall'inchiesta grazie alla prescrizione. Vincenzo Visco (abuso edilizio).



UDEUR



Rocco Salini, l'ex presidente della Regione Abruzzo condannato a un anno e 7 mesi per falso e dichiarato ineleggibile. Non per il Senato, dove lo ha portato nel 2001 Forza Italia. Stavolta ha corso con Mastella assieme a Pietro Pittalis, un ex assessore della Sardegna, indagato per peculato. Sergio Stancato, ex Psi calabrese, è dei loro: arrestato nel 1998 per corruzione, è ancora sotto processo a Paola. Nuccio Cusumano, sottosegretario al Tesoro del governo Amato arrestato nel 1998 e ora sotto processo per corruzione.



MARGHERITA



Enzo Carra (un anno e 4 mesi per falsa testimonianza su Enimont), Andrea Rigoni, candidato in Toscana alla Camera nonostante una condanna a 8 mesi in primo grado per abuso edilizio all'isola d'Elba. Giuseppe Vallone, ricandidato al Senato, ma sotto inchiesta per tentata estorsione ai danni di un'azienda che fa formazione professionale. Michele Pelillo, candidato in Puglia alla Camera, indagato a Taranto per la presunta svendita del patrimonio immobiliare del Consorzio agrario di cui era commissario liquidatore., Enzo Sculco, consigliere regionale più votato a Crotone imputato per concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture assegnate quando era vicepresidente della Provincia. Romolo Benvenuto, condannato in primo grado per percosse nei confronti dell'ex moglie, una vicenda che si è estinta con un risarcimento. Anche Augusto Rollandin, senatore uscente del centro-sinistra nel governo Berlusconi, è stato ricandidato in Val d'Aosta nell'Union Valdotaine. Ex presidente della giunta regionale, più volte inquisito per vari scandali, Rollandin è stato condannato a 16 mesi di reclusione per abuso d'ufficio. Nel 1998 è stato dichiarato decaduto in quanto "ineleggibile". Ma quello era il consiglio Regionale. In Parlamento c'è posto anche per lui.



NERI E SOVVERSIVI



Marcello De Angelis. Il direttore di 'Area', la rivista della corrente di Gianni Alemanno, è stato secondo nelle ultime elezioni in lista per An in Abruzzo. Tanti anni fa è stato condannato per associazione sovversiva perché faceva parte di Terza Posizione. Dopo la latitanza e la perdita del fratello Nanni, è rientrato in Italia per scontare la condanna. Una volta in libertà, ha creato una band che prende nome dall'articolo del codice per cui è stato condannato. Ha corso invece col partito di Alessandra Mussolini Pasquale Guaglianone, numero due della lista di Alternativa Sociale in Lombardia. Tanti anni fa, Guaglianone è stato condannato per i suoi rapporti con i Nar (Nuclei armati rivoluzionari). Il leader della Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli, ha candidato invece in Veneto Piero Puschiavo, il leader storico del Fronte Skin, processato e assolto per incitamento all'odio razziale, e in Trentino un altro leader degli skinhead, Paolo Motta, indagato e prosciolto per gli incidenti della partita Brescia-Roma del 1994. Alessandra Mussolini, imputata a Bolzano per falso ideologico per le firme delle elezioni regionali. Una militante del suo partito, Monia Caramma, è indagata anche per corruzione: un cancelliere avrebbe incassato 4 mila euro in cambio dell'autentificazione. I pm le hanno chiesto chi le avesse dato quei soldi, ma la militante si è rifiutata di rispondere. L'udienza preliminare è stata fissata il 5 aprile, alla vigilia delle elezioni.



I DIECI EX DI ANDREOTTI



Paolo Cirino Pomicino (indimenticato ministro del Bilancio) ritrova oggi nella lista Dc-Psi gli ex colleghi Carmelo Conte (Aree urbane) e Gianni De Michelis (Esteri). Calogero Mannino (Mezzogiorno) ha corso invece con l'Udc insieme a Francesco D'Onofrio (Affari regionali) mentre Vincenzo Scotti (Interni) ha creato Il terzo polo; l'ex liberale Egidio Sterpa (rapporti col Parlamento) torna in campo con Forza Italia dove ritrova l'ex Psdi Carlo Vizzini (Poste) e la craxiana Margherita Boniver (Italiani all'estero). A sinistra troviamo solo un candidato della Margherita: Franco Marini (Lavoro).A prima vista nessun problema, però…questi erano i ministri che costituirono il governo di Andreotti allo scoppio di Tangentopoli e puntualmente candidati alle ultime elezioni. Beh che dire…il tempo si è forse fermato?

Ps quando si parla di “candidato” o “ricandidato” ci si riferisce alle ultime elezioni politiche

 

Raffaele Zanfardino