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Le leggi ad-personam del Governo Berlusconi |
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Nel periodo berlusconiano 2001-2006 si è fatto un gran clamore sulle leggi ad-personam (molti le conoscevano per sentito dire) approvate che,però,l’attuale governo di centrosinistra non si decide a abrogare. Le più scandalose leggi
Vuol dire che il falso in bilancio non è più perseguibile a norma di legge. Inutile dire cosa c’entri con Silvio Berlusconi. Più interessante e meno scontato, forse, dire che per esempio, Alfredo Biondi, deputato di FI, aveva patteggiato 2 mesi per evasione fiscale a Genova. La sua condanna è stata revocata il 28 Settembre 2001 a causa di questa legge.
Legittimo sospetto vuol dire insinuare il dubbio che un determinato organo di Stato chiamato a giudicare una controversia non sia imparziale. Su queste convinzioni deve pronunciarsi la Corte di Cassazione: se si dovesse riconoscere che il determinato giudice non è imparziale si trasferisce il processo a un’altra città e ripartire daccapo.
In conclusione, Berlusconi,
beneficiando della suddetta legge poteva rinviare i processi a data da
destinarsi
Si bloccano i processi per le 5 cariche più alte dello Stato (presidente della Repubblica, premier, presidenti di Camera e Senato e presidente della Consulta). La Corte Costituzionale nel Gennaio 2004 l’ha giudicato incompatibile con l’art.3 della nostra Costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”). Indovinate un pò, qual è l’unica carica che aveva problemi con la giustizia? Il premier,che guarda caso, era Silvio Berlusconi.
Grazie a questa legge, Berlusconi ha saldato i conti col
fisco pagando solo 1800 euro… e c’è gente che si è svenata per mettersi
in regola…
Il precedente governo dell’Ulivo (quello prima di Berlusconi) tassava patrimoni superiori a 350 milioni di lire in base a una tabella che era legata alla portata della donazione e dell’eredità. Berlusconi ha eliminato questa tassa poiché, visti i suoi patrimoni, si è trovato a risparmiare un mucchio di soldi. I soldi persi dal Fisco, dovranno pur rientrare, e indovinate un po’ su chi si riverserà il mancato gettito di denaro? Sulla
collettività, ovvio.
Taglia i tempi di prescrizione dei reati e inasprisce le pene per i recidivi. Vuol dire che vengono notevolmente ridotti i tempi secondo cui un processo deve essere risolto, altrimenti non vale più. Chi ne ha beneficiato? Previti e Berlusconi,ovvio.
Viene data una proroga a Rete Quattro di poter continuare così, abolizione delle norme che vietano “incroci” stampa-TV (chi possiede una TV può possedere un giornale). E,inoltre, vengono aumentati i limiti per gli introiti pubblicitari a chi possiede stampa e TV.
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