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Fra le tante promesse in campagna elettorale della
coalizione di Prodi c’era anche l’approvazione di una legge sul
conflitto di interessi. Successivamente,una volta al governo,il
centrosinistra è sembrato molto titubante nel farla approvare
e,addirittura, Fassino in una occasione dichiarò che “il conflitto di
interesse non è fra le priorità del centrosinistra perché non dà
occupazione”. Nessuno si è accorto,però, che la legge sul conflitto di
interessi esiste già:si tratta della legge n.361 del 30/03/1957, e
quindi ha addirittura più di 50 anni. Grazie a questa legge recentemente
l’ex sindaco di Rimini è stato dichiarato decaduto perché primario
dell’ospedale comunale e un consigliere circoscrizionale di Milano è
stato destituito perché era portinaio di un edificio comunale. La legge
n.361 però non è applicabile solo a livello regionale o provinciale,ma
anche a livello nazionale. Se fosse stata applicata l’attuale leader di
Forza Italia Silvio Berlusconi non avrebbe potuto fare la sua discesa in
campo e quindi candidarsi, e farsi eleggere, a Presidente del Consiglio.
Secondo l’articolo 10,infatti, “non sono eleggibili”:
1)coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società
o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di
opere o di somministrazioni,oppure per concessioni o autorizzazioni
amministrative di notevole entità economica,che importino l’obbligo di
adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari
protettive del pubblico interesse,alle quali la concessione o
l’autorizzazione è sottoposta;
2)i rappresentanti,amministratori e dirigenti di società e imprese volte
al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni
continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi,quando questi
sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;
3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente
l’opera loro alle persone,società e imprese di cui ai numeri 1 e
2,vincolate allo Stato nei modi di cui sopra. Dalla ineleggibilità sono
esclusi i dirigenti di cooperative e di consorzi di cooperative,iscritte
regolarmente nei registri di Prefettura”.
In altre parole Berlusconi è stato,ed è, illegale da dal 1994,anno in
cui è entrato in politica.
Fa ancora più scandalo, però, come i governi di centro-sinistra che da
allora si sono succeduti non abbiano messo in evidenza la questione.
Raffaele Zanfardino |
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