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L’ultima della Cina |
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E' il poliziotto virtuale
l'ultima invenzione della Cina contro la libertà sul Web. Ogni 30 minuti
comparirà su ogni computer connesso a internet un poliziotto che metterà
in guardia gli utenti cinesi dall'entare in siti pericolosi (dove si
invoca la parola libertà). L'ultima vittima della polizia (anche se non
quella che si occupa di censurare internet) è Yuan Weijing, moglie di un
noto attivista, Chen Guancheng, condannato a 4 anni di galera dopo che
aveva denunciato gli abusi della sua città, lo Shandong. Yuan Weijing è
stata bloccata dalla polizia quando doveva ritirare un premio a suo
marito. Ma la sensazione di una rivolta si sente ogni giorno sempre di
più e chissà se basteranno queste nuove idee per reprimere la libertà
anche su internet. La classe media, che un tempo sedeva accanto al
potere, dà segni di insofferenza e più il governo sente segnali più
inasprisce le pene e "controlla" sempre di più la gente. Non a caso, un
migliaio di intellettuali cinesi, in occasione del 17esimo congresso del
partito comunista cinese in cui Hu Jintao dovrebbe consolidare la sua
leadership che si terrà a partire dal 15 Ottobre di quest ' anno, hanno
intenzione di chiedere una progressiva apertura verso la libertà ma
questa richiesta è destinata a restare inascoltata. Raffaele Zanfardino |
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