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La risposta dedotta, dalle conoscenze che ci
trasmettono i media in generale, non può essere che affermativa. Eppure,
ci sono molti libri che si pongono questa domanda, e con una serie di
dati, e poche congetture arrivano alla conclusione che l’AIDS, non
esiste. È il caso di soffermarci su questa tesi alternativa, portata
avanti non da un gruppo di mitomani, ma da ben quattro premi nobel per
la medicina, tra cui uno è Mullis che affermò: “se qualcuno avesse
isolato il virus HIV ed avesse provato il rapporto causale tra l’HIV e
l’AIDS avrebbe con ogni probabilità ricevuto per tale scoperta il Nobel
per la medicina. Non ci risulta che tale Nobel sia stato ad oggi
assegnato” e l’altro Duesberg, al punto che quest’ultimo ha scritto un
libro dal titolo eloquente: l’AIDS, la grande truffa.
Per addentrarci in questo discorso bisogna dare delle spiegazioni
basilari. Come si sa tutte le malattie sono provocate dai virus(es.il
morbillo è indotto dal virus del morbillo), e il virus dell’AIDS è
l’HIV. Si scopre un virus, quando si riesce ad isolarlo, ebbene l’HIV
non è mai stato isolato, infatti le uniche sue foto sono ricostruzioni
al computer, questo equivale a dire che non è mai stato scoperto e tutto
ciò che si sa inerente a questa questione è solo frutto di svariate
congetture, prive di solide basi. Ma c’è anche da aggiungere che il
periodo di incubazione(il tempo che intercorre dal presentarsi del virus
all’arrivo della malattia) per tutti i virus è tra i dieci e i quindici
giorni, mentre il periodo di incubazione dell’HIV è di quindici anni, e
questa è una grande anomalia che approfondiremo in un secondo momento.
Una domanda sorge spontanea: “l’AIDS provoca la distruzione del sistema
immunitario, quindi se non esistesse, quest’ultimo da cosa sarebbe
distrutto?”, la risposta è facilissima, tutte le persone a cui viene
diagnosticato l’ AIDS assumono un farmaco chiamato AZT. L’AZT è stato
messo a punto nel 1964 da Jerome Horwitz, progettato al fine di
distruggere le cellule infette. Anche se non si è rivelato appropriato
per tale compito tanto che non fa differenza tra cellule sane, cancerose
o virus. Per cui se da una parte può arrestare la duplicazione di quelle
malate o dei virus, dall’altra blocca tutti i processi vitali devastando
l’organismo. La sostanza si rivelò talmente tossica (letale) che Horwitz
neanche ne chiese il brevetto, e archiviò la documentazione. Ma perché
questo farmaco così tossico, cancerogeno e privo di effetti benefici
continua ad essere somministrato? La Wellcome (casa farmaceutica
produttrice) ha venduto 0.9 tonnellate nel 1987, ed è passata a 44.7
tonnellate nel 1992. Il costo dell'AZT per malato è di circa 300 euro al
mese. Il profitto lordo per la Wellcome nel 1993 è stato di 586 miliardi
di lire l'anno.
Fortunatamente i dosaggi delle sostanze antiretrovirali(AZT) sono stati
alleggeriti nel corso degli anni, e la somministrazione che era
continuativa nei primi anni è oggi a cicli: questo ha ridotto fortemente
la mortalità dei soggetti trattati, allontanandola da una percentuale
che è stata prossima al 100% per parecchi anni. In poche parole secondo
i dissidenti la causa di questo enorme numero di morti per AIDS, non
sarebbe da attribuire alla malattia in se, ma al farmaco che dovrebbe
curarla. E il test HIV? Il test HIV è tra le cose meno attendibili che
ci possano essere, prima di tutto non c’è un unico test, molti test in
passato sono stati ritirati perché inattendibili. Ora viene utilizzato
il test Elisa che definisce la carica virale con la PCR (Polymerase
Chain Reaction), nonostante l'inventore di questo metodo, il premio
nobel K. Mullis, affermi che la PCR non è assolutamente adatta a questo
tipo di uso. Poi c’è da sottolineare che i parametri che definiscono se
una persona è sieropositiva o meno, sono differenti da un Paese
all’altro, es. se un sieropositivo australiano venisse in Italia, di
colpo perderebbe la sua sieropositività.
La sieropositività è basata soltanto sulla parola scritta sul foglio di
carta. E quella parola è solo il risultato di un test. I medici sono
stati espropriati della possibilità di fare una diagnosi, non c'è più
confronto, non c'è più la possibilità che uno dica si e un altro no. La
diagnosi la fa esclusivamente il sistema sanitario/farmaceutico che
brevetta, approva e produce i test.
Ma allora l’AIDS cosa è? Prima di tutto l’AIDS non è una malattia ma una
sindrome(insieme di sintomi), riscontrabili in 29 malattie tra cui la
malaria e la tubercolosi. Accade così che se un soggetto è infetto da
tubercolosi senza essere sieropositivo, gli vengono somministrati
farmaci atti alla sua cura, mentre se lo stesso soggetto è affetto da
tubercolosi, e per giunta è sieropositivo, allora gli verrà
somministrato l’AZT, il quale causerà la distruzione del suo sistema
immunitario. E qui entra in gioco il lungo periodo di incubazione, 15
anni, per dare il tempo a tutti i sieropositivi di essere contaggiati
dalla tubercolosi e collegare quest’ultima all’AIDS, sulla base di un
test fatto 15 anni prima e per giunta inattendibile.
Emblematica è la storia del campione di basket Magic Johnson il quale si
ritirò dall'attività perché sieropositivo, prese l'AZT per una settimana
e si sentì malissimo. Poi smise e vinse le Olimpiadi. Adesso è sano come
un pesce.
Ma non si deve pensare che contro l’AIDS si muovano solo pochi medici
isolati, infatti il premier sudafricano sta combattendo da ormai qualche
anno una battaglia, contro il potere politico/economico, tanto che dal
duemila si rifiuta di importare nel suo paese l’AZT, mentre la corte di
Dortmund, il 15 Gennaio 2001, ha emesso una sentenza di condanna ad 8
mesi, con sospensione della pena, in un procedimento per Genocidio
(Legge § 220a StGB) contro le Autorità Sanitarie Federali Tedesche e
contro il Parlamento della Repubblica Federale Tedesca. Le autorità
sanitarie erano accusate di aver diffuso informazioni e foto false
relative all’isolamento del virus HIV; il Parlamento Tedesco era
accusato di aver assecondato tali menzogne nonostante fosse a conoscenza
dal 1994 del fatto che il virus HIV non è mai stato isolato, e che
conseguentemente nessun test poteva essere approvato ed utilizzato per
definire infette persone che, sane prima del test, sono poi morte dopo
un trattamento con farmaci antiretrovirali.
Più di questo?!
Giovanni Picone |
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