Impressioni a caldo

 
 

Diciamo la veritą...


Chi non avrebbe goduto con soddisfazione (magari non scevra di malignitą ) nel vedere l'araldo del teo-conservatorismo stivalesco maltrattato, manco fosse un inerme punching-ball , dal biancocrinuto bombardiere radicale Marco Pannella ?

 

La religiositą laica del giovane vecchio leader ha messo alle corde il cantore delle magnifiche sorti e regressive della pontificia repubblica.
Certi riferimenti di Ferrara all'eugenetica o il  rovesciamento del celeberrimo slogan sessantottardo " fate l'amore non la guerra ! " con la sostituzione dell'ultimo termine con "aborto ", sono apparsi talmente grotteschi da
far apparire colui che , malauguratamente, le ha pronunciate come un genio negletto della comicitą surreale..

 

Fatta salva la buona fede, vibrava una plumbea nota di insinceritą.

Il climax pannelliano, viceversa, toccava il suo apice nella chiusa degna di un riformatore politico ( e non solo ) di cui si avrebbe gran bisogno in questi tempi disgraziatissimi.
Il contrasto tra i monaci birmani scalzi ed i potenti d'oltretevere difficilmente verrą dimenticato in certi palazzi...


" Bisognerebbe impedire a questa bocca di parlare ".
La parafrasi mussoliniana, purtroppo, credo sarą la massima tassativa che , d'ora in poi, i tenutari del potere mediatico si riterranno in dovere di rispettare ...Scommettiamo ?
 

 


Lafayette