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Dopo un mese da operaio aumenta lo stipendio ai suoi dipendenti |
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“Io, un industriale, ho deciso di vivere un mese da operaio: non sono arrivato alla fine del mese, mi sono vergognato e così ho aumentato lo stipendio di 200 euro netti a tutti i miei dipendenti”.
A parlare così è Enzo Rossi, un produttore della pasta all’uovo Campofileno di Ascoli Piceno di 42 anni. La sua azienda quest’anno arriverà a un fatturato di 1 milione e 600 mila euro e un bel giorno ha deciso di vivere con uno stipendio di un operaio. Mille euro lui e mille euro la moglie. Fra assicurazioni auto, bollette, mutuo e spese varie è arrivato al giorno 20 del mese con soli 20 euro.
Ha capito “la lezione” e ha deciso di aumentare di 200 euro netti lo stipendio a tutti i suoi dipendenti, in gran parte donne. ”Se l’azienda gode di buona salute –ha dichiarato Rossi- è merito anche dei miei lavoratori e non è giusto che vivano con soli 1000 euro al mese, considerando che secondo l’Istat il costo della vita è aumentato di 150 euro al mese che per me possono essere una nullità ma per i miei operai vuol dire privarsi di qualcosa a loro caro.”
A chi pensa, infine, che lui sia un classico comunista imprenditore Rossi risponde subito che “non sono marxista ma poiché dato che la differenza fra i lavoratori e gli altri ceti sta diventando sempre più ampia bisogna rimediare il prima possibile”.
Raffaele Zanfardino |
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