|
Il vero motivo del “no” di Di Pietro sul G8 |
|||
|
Si vota per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta per accertare le responsabilità nei fatti del G8 di Genova, datata 2001. Finisce 22 a 22 e addio commissione (voto pari significa voto contrario) nonostante il programma dell’Unione che citava testualmente che "la politica del centrodestra al riguardo si è mostrata del tutto indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che contrastano con il rispetto della legalità, l'inerzia rispetto alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel contrasto alla criminalità organizzata, l'utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l'Unione propone, per la prossima legislatura, l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta".
Chi sono i traditori nella maggioranza? Udeur e Idv.
Il motivo? Mastella, rischiando di essere coperto di ridicolo, ha sostenuto che non ricorda di aver letto nel programma l’istituzione della commissione (di solito uno prima di firmare qualcosa rilegge bene e tiene a mente ciò che ha firmato) e Di Pietro ha dichiarato che “sarebbe stata un’indagine parziale e si processerebbero solo le forze dell’ordine”.
Davvero è questo il motivo? E perché Di Pietro l’ha detto solo ora? Qualcosa non torna… Rivisitando un po’ il passato del leader dell’Italia dei Valori ci si accorge che Di Pietro in questa occasione è in conflitto di interessi. Nel 1980, infatti, prima di entrare in magistratura, l’ex pm vince un concorso della Polizia di Stato per Commissario, e viene assunto alla Scuola Superiore di Polizia. Dopo un po’ viene inviato al IV distretto come responsabile della Polizia Giudiziaria. Solo l’anno dopo entra in magistratura. Di Pietro in conflitto di interessi, si proprio lui che l’ha sempre osteggiato, almeno quando non toccava lui di persona.
Raffaele Zanfardino |
|||