Il “Berlusconi” della Thailandia

 
 

Chi pensava che Berlusconi sia un caso unico al mondo è costretto a ricredersi. In Thailandia esiste un “sosia” di Berlusconi. Si chiama Thaksin Shinawatra ed è un politico e imprenditore. Già primo ministro della Thailandia, leader del partito populista Thai Rak Thai, proprietario dal giugno 2007 di una squadra di calcio inglese (il Manchester City F.C.), controlla la più grande compagnia di telefonia mobile della Thailandia più ovviamente la stragrande maggioranza dei media ed è padre di tre figli (anche Silvio da Veronica Lario ha avuto 3 figli, che coincidenza!).

Ovviamente persino in Thailandia si è parlato del macroscopico conflitto di interessi: non a caso nel 2001 fu vicinissimo agli arresti e a un bando di 5 anni dalla vita politica. Si è salvato, come è stato dichiarato, corrompendo i giudici e riuscendo a manipolare le indagini ( anche Berlusconi fu accusato di aver corrotto un giudice, Renato Squillante, ma è stato assolto con sentenza definitiva per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste ).

 

Thaksin fu accusato di aver raccomandato e appoggiato il passaggio di grado di suo cugino Chaiyasit Shinawatra da semplice comandante in un piccolo distretto militare a generale (Maria Elvira è presidente del gruppo Fininvest e Arnoldo Mondatori Editore; Pier Silvio è vicepresidente di Mediaset; Barbara è entrata nel settembre 2003 nel Consiglio di Amministrazione della Fininvest).

 

Nel febbraio 2005 si tengono le elezioni legislative: il partito di Shinawatra stravince aggiudicandosi 374 seggi su 500 in Parlamento grazie a una martellante campagna pubblicitaria (parallelo con Berlusconi nelle ultime elezioni politiche in Italia) nelle televisioni statali subito dopo lo Tsunami. L’unica zona della Thailandia dove è stato sconfitto è nel sud dove il suo partito ha preso un solo seggio. Il 5 marzo 2006 l’uomo più potente della Thailandia divenne il protagonista della più grande manifestazione di tutti i tempi in Thailandia contro un governo: durante un corteo fu celebrato un finto funerale e le foto di Thaksin vennero bruciate sotto le grida del popolo “Thaksin out, Thaksin out!” (sperando che non si arrivi a tanto con Berlusconi). Nel settembre 2006, infine, il premier fu deposto da un colpo di stato mentre si recava in visita a New York. Thaksin ha annunciato il suo ritiro dalla politica ( Berlusconi è ancora nel pieno della sua carriera politica).

 

 

 

Raffaele Zanfardino