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Il “Berlusconi” della Thailandia |
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Ovviamente persino in Thailandia si è parlato del macroscopico conflitto di interessi: non a caso nel 2001 fu vicinissimo agli arresti e a un bando di 5 anni dalla vita politica. Si è salvato, come è stato dichiarato, corrompendo i giudici e riuscendo a manipolare le indagini ( anche Berlusconi fu accusato di aver corrotto un giudice, Renato Squillante, ma è stato assolto con sentenza definitiva per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste ).
Nel febbraio 2005 si tengono le elezioni legislative: il partito di Shinawatra stravince aggiudicandosi 374 seggi su 500 in Parlamento grazie a una martellante campagna pubblicitaria (parallelo con Berlusconi nelle ultime elezioni politiche in Italia) nelle televisioni statali subito dopo lo Tsunami. L’unica zona della Thailandia dove è stato sconfitto è nel sud dove il suo partito ha preso un solo seggio. Il 5 marzo 2006 l’uomo più potente della Thailandia divenne il protagonista della più grande manifestazione di tutti i tempi in Thailandia contro un governo: durante un corteo fu celebrato un finto funerale e le foto di Thaksin vennero bruciate sotto le grida del popolo “Thaksin out, Thaksin out!” (sperando che non si arrivi a tanto con Berlusconi). Nel settembre 2006, infine, il premier fu deposto da un colpo di stato mentre si recava in visita a New York. Thaksin ha annunciato il suo ritiro dalla politica ( Berlusconi è ancora nel pieno della sua carriera politica).
Raffaele Zanfardino |
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