Diamanti: un business che uccide

 
 

 

Chi di noi non ha mai desiderato ricevere un diamante prezioso?Tutti o quasi.Dietro a questo business c'č perņ del marcio.In Africa,dove ci sono i maggiori giacimenti diamantiferi mondiali, questo commercio ha finanziato tante guerre civili degli anni 90'.In paesi come Angola,Sierra Leone,Liberia,Repubblica Democratica del Congo i gruppi ribelli grazie al contrabbando di diamanti hanno potuto comprare illegalmente armi che sono servite a uccidere migliaia di vittime innocenti.Facendo solo un esempio,in Sierra Leone il contrabbando di diamanti ha fruttato una cifra fra i 30 e i 125 milioni di dollari annui,tutti o quasi spesi per acquistare armi.Nonostante associazioni come l'Amnesty International abbiano denunciato il tutto si č fatto davvero poco o nulla anche se nel 2003 č stato avviato un processo di certificazione internazionale noto come Kimberley Process, con il quale č stato reso possibile garantire la provenienza delle pietre da zone estranee a qualsiasi tipo di conflitti armati. Molto perņ si puņ e si deve ancora fare,anche con il contributo dei cittadini che potrebbero essere invitati a non comprare diamanti che provengono da zone belliche.

 

Raffaele Zanfardino