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Candidature… |
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Ogni qualvolta che si avvicinano le elezioni,
troviamo belle foto dei candidati tirati a lucido per l’occasione, che
fanno parte del paesaggio urbano, ad ogni angolo, sui camion, sui taxi.
Sagome in pose rassicuranti,braccia conserte, sorrisi a bocca larga,
occhi allegri pieni di sentimento per l’elettore. Cartelloni da circo di
“damazze” ringiovanite e papaveri che vogliono farci credere che,una
volta eletti, si sacrificheranno per noi. C’è un particolare:lo sapete
quanto costa una sola candidatura? Se si spende poco, 150000
euro!!!Chissà quante cose si potrebbero fare con tutti quei soldi… I
redditi dei candidati alle elezioni,poi, sono la vera discriminante
politica. Senza un buon portafoglio alle elezioni non si partecipa e
soprattutto non si vince. Quindi se sei ricco e hai buone relazioni puoi
diventare assessore, se hai un reddito medio basso e conosci solo quelli
del tuo giro di sfigati puoi diventare elettore. Se non fosse così come
potrebbero rimanere ricchi?La via democratica all’elezione passa per il
740. Il reddito fisso è una colpa da scontare con una delega. I
candidati, per avere un minimo di credibilità, dovrebbero avere alcuni
requisiti minimi:residenza, maggiore età, FEDINA PENALE PULITA, non
avere processi in corso e una competenza di base sull’argomento per cui
si propongono (visto che ormai addirittura si candidano personaggi
televisivi che non hanno mai avuto a che fare con la politica e vogliono
solo sfruttare il nome che portano). Per esempio le mamme incensurate
potrebbero candidarsi per l’assessorato alla famiglia, i medici per la
salute e i vigili urbani e i tassisti per il traffico. Così avremo
dipendenti al posto di politici e soprattutto politica al posto di
interessi personali. C’è un comune in Italia che vuole provarci? Zanfardino Raffaele |
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