Bloccare Grillo, significa togliere il diritto di manifestare le proprie opinioni

 
 

 

In questi giorni si sta parlando di una cosa molto seria... veniamo subito al dunque.


Il "governo", e lo metto tra apici in quanto è solo un appellativo x identificare qualcosa che in Italia fa solo danni, ha deciso che i domini italiani, quelli .it, devono essere chiusi.

Chi vuole aprirsi un sito o un blog, dovrà essere iscritto al ROC, e non solo, ma deve appartenere ad una società editoriale dove un
giornalista-direttore farà da responsabile; in pratica, se vengono trattati argomenti diffamatori, questi si addebbiterà tutte le colpe.


Il motivo di questa immancabile e innovativa, nonchè importantissima riforma nasce da un sentimento vendicativo... bloccare il blog di Beppe Grillo.


Ma il "governo" non ha considerato che esistono tantissimi altri blog esteri in cui ci si può iscrivere e manifestare il proprio pensiero. Se lo scopo di questa "riforma" è quella di vietarcelo, allora questa non è più democrazia...
 


Cosa accadrà se viene approvata questa riforma?


Molto semplice, per acquistare un dominio, si deve sottoscrivere un contratto, che prevede un costo e una durata. Nel caso in cui tale contratto dovesse interrompersi, il "governo" dovrà risarcire tutti i costi sostenuti dalle migliaia di persone che possiedono un dominio italiano. Sapete quanto costerà?
Altro che riforma, questo è solo un danno, altro che Finanziaria.

E ancora una volta i politici invece di pensare di risolvere questioni decisamente più importanti, si preoccupano di cose che
non hanno alcun senso.

 

E questo è il mondo della politica di oggi...



Vi preghiamo di inviarci commenti tramite e-mail ( discutendo@altervista.org ) e di diffondere questo messaggio. Grazie!
 

 


Antonio Gasparrino